Nonostante alcune indiscrezioni interne parlassero di persistenti tensioni, il Partito Democratico calabrese ha chiuso la partita delle nomine in Consiglio Regionale in vista dell'apertura della nuova legislatura. La decisione è stata formalizzata oggi al termine di un vertice che ha riunito il Segretario regionale, Nicola Irto, e i consiglieri eletti.

Il partito ha optato per un criterio ben definito: premiare i consiglieri che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze. La guida del gruppo in Consiglio è stata affidata a Ernesto Alecci, risultato tra i più votati della circoscrizione. Alecci assumerà il ruolo di Capogruppo, la carica politica più rilevante all'interno dell'emiciclo per la minoranza.

Al suo fianco, l'incarico di Vicepresidente dell’Aula, nella quota riservata alle forze di minoranza nell'Ufficio di Presidenza, sarà indicato Giuseppe Ranuccio. Entrambe le scelte riflettono la volontà di dare priorità alla forza espressa dalle urne, consolidando la linea storica del partito di assegnare le prime postazioni istituzionali e politiche ai consiglieri più suffragati.

La riorganizzazione, tuttavia, lascia fuori dalle cariche di primo piano gli altri due consiglieri eletti, Giuseppe Falcomatà e Rosellina Madeo.

Particolarmente significativo è l'assenza di un ruolo per Falcomatà. Fonti interne al Partito Democratico non nascondono che l'ex sindaco di Reggio Calabria sia da tempo in "rotta di collisione" con i vertici del partito regionale. L'attuale assetto, che lo vede al momento senza incarichi nell'organigramma consiliare, conferma e rende pubblica questa frattura interna.