Il Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Reggio Calabria, Antonino Foti, ha deciso di inviare a giudizio Antonio Diomede Trimarchi (nato nel 1958) e Luca Messina (nato nel 1977) in relazione al caso legato alla morte dell'ex presidente del Catanzaro, Giuseppe Cosentino. Il decesso, causato da un'emorragia addominale, si è verificato il 13 luglio 2020 presso il Policlinico Universitario "Mater Domini" di Catanzaro.

Il paziente era stato trasferito al Policlinico Universitario dopo essere passato dal Reparto di Rianimazione e Anestesiologia del Presidio Ospedaliero di Polistena, a seguito di un intervento chirurgico presso la Casa di Cura Caminiti di Villa San Giovanni.

Secondo l'accusa, il medico-chirurgo responsabile dell'equipe operatoria presso la Casa di Cura Caminiti, Antonio Diomede Trimarchi, e il medico di guardia Luca Messina, entrambi pubblici ufficiali, avrebbero compiuto un atto falso durante l'esercizio delle loro funzioni. Nella cartella clinica del 9 luglio 2020, non avrebbero annotato la presenza di un trauma contusivo frontale al paziente Cosentino Giuseppe, deceduto successivamente. Questo dettaglio, invece, risultava annotato come escoriazione con edema nella cartella clinica di accettazione dell'Ufficio di Rianimazione di Polistena, insieme all'omissione di un esame obiettivo.

Il caso è stato avviato da una querela presentata da Ambra Cosentino, difesa dall'avvocato Ettore Tigiani, che è stata inclusa tra le parti offese. La "Casa di Cura Caminiti" è stata inserita tra i "responsabili civili", e la difesa ha richiesto che la struttura sia condannata, in solido con gli imputati attuali, al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dalla parte civile.