Diverse arterie chiuse ed altre che stanno per essere dichiarate off limits. La gestione del traffico del centro cittadino di Vibo Valentia è diventata complicata. Il problema si presenta soprattutto in via Enrico Gagliardi: un percorso strategico che attraversa il cuore della città, dal centro storico fino a tutti gli snodi viari più significativi. I commercianti della zona puntano il dito contro l’amministrazione comunale. A breve, infatti, per via di un cantiere necessario alla ripavimentazione dell’asfalto, fatto di basole, sarà necessario interdire la circolazione. L’obiettivo perseguito dai più fino a qualche giorno addietro, era quello di arrivare ad una chiusura della metà della carreggiata, allo scopo di consentire comunque alle auto di poter percorrere l’arteria. Ma pare che l’impresa incaricata dal Comune non intenda fare passi indietro ed abbia manifestato la necessità di chiudere in toto la strada. Una decisione che ha messo sul piede di guerra tutti i titolari delle attività.

“Finiremo per abbassare le saracinesche anche noi - affermano i commercianti - come è accaduto su Corso Vittorio Emanuele III. Peraltro, stanno per eseguire lavori inutili per sostituire basole che, nella stragrande maggioranza, sono in buone condizioni”.

Dal Comune fanno presente “che esiste un cronoprogramma non dettato da questa amministrazione che, purtroppo, pena la perdita dei finanziamenti, bisogna seguire”.

La replica dei titolari degli esercizi commerciali: “Pur comprendendo la necessità di lavori di miglioramento della viabilità –spiegano in coro – desideriamo sottolineare le gravi ripercussioni che la chiusura di Via Enrico Gagliardi, avrà sulle attività commerciali, che rischiano di subire un blocco delle vendite con conseguente danno economico. La nostra via, infatti, -sottolineano i commercianti –rappresenta un punto cruciale della città per il passaggio dei clienti e il flusso del traffico, e la sua chiusura rallenta l’accesso ai nostri esercizi, con un impatto diretto sulle attività e sul reddito delle piccole imprese locali”.

E ancora: “Chiediamo al sindaco – chiosano gli esercenti– di valutare la possibilità di ripensare la tempistica dei lavori, prevedendo soluzioni alternative che consentano il passaggio dei clienti o che possano limitare i disagi per i commercianti”. Inoltre, “sarebbe utile considerare la creazione di un piano di comunicazione che informi la cittadinanza in modo adeguato sulle modalità di accesso alle attività commerciali, in questa fase”. Piano al quale dovrebbe seguirne uno “per il traffico, che sia adeguato alla circostanza”.