Tutto - o meglio quasi tutto - dipenderà dall'esito del ballottaggio del 23 e 24 giugno prossimi, che vedrà contendersi la fascia di primo cittadino i primi due candidati per percentuale di voti ottenuti, ovvero Roberto Cosentino ed Enzo Romeo.

Cosentino - con il sostegno di Forza Italia, Forza Vibo, Fratelli d'Italia, Oltre, Vibo Unica, Indipendenza! - ha ottenuto il maggior numero di voti, totalizzando il 38,43% dei consensi. Segue Romeo - con il supporto di Partito Democratico, Centro Studi Progetto Vibo, Movimento 5 Stelle, Liberamente Progressisti-Alleanza Verdi e Sinistra - che ha ottenuto il 31,92%.

Fuori dai giochi Francesco Muzzopappa, che con l'appoggio di Cuore Vibonese Una Città Libera, Insieme Al Centro-Noi Moderati- Unione Di Centro-Civica, Identità Territoriale, Azione, Vibo Al Centro-Italia Viva-Idm, si è fermato al 28,85% dei voti. Infine, Marcella Murabito, infine, con il sostegno di Rifondazione Comunista, ha ottenuto il 0,81% dei voti.

Considerato che a primo turno nessuna coalizione ha superato il 60per cento dei voti validi, alla liste collegate al candidato - Cosentino o Romeo - che sarà proclamato sindaco dopo il ballottaggio sarà attribuito il premio di maggioranza, ossia il 60% dei seggi in consiglio comunale. Successivamente nell’ambito di ciascun gruppo di liste collegate e ammesse al riparto, i seggi ad esso spettanti sono ripartiti tra le singole liste del gruppo con il metodo D’Hondt (criterio proporzionale). Viene, in primis, proclamato eletto consigliere comunale il candidato alla carica di sindaco non risultato eletto e collegato a ciascuna lista che abbia ottenuto almeno un seggio; in caso di collegamento di più liste con il medesimo candidato alla carica di sindaco risultato non eletto, il seggio spettante a quest’ultimo è detratto dai seggi complessivamente attribuiti al gruppo di liste collegate (ultimo quoziente).

Successivamente vengono proclamati gli eletti alla carica di consigliere comunale in base alla graduatoria dei candidati di ciascuna lista, risultante dai voti di preferenza attribuiti al primo turno. Ma vediamo - escludendo in questa fase eventuali apparentamenti - l'ipotetica composizione del nuovo consiglio comunale

Consiglio comunale con vittoria di Roberto Cosentino


20, dunque, i seggi che spetterebbero alla coalizione vincente in virtù del premio di maggioranza.
  • 5 i seggi in Consiglio che spetterebbero a Forza Italia (Serena Lo Schiavo, Vincenzo Porcelli, Nicola Vinci, Paola Cataudella, Rino Putrino).
  • 4, invece, per Forza Vibo (Maria Carmosina Corrado, Giuseppe Calabria, Zelia Fusino, Pino Colloca);
  • 4 seggi a Fratelli d'Italia (Antonio Schiavello, Michele Falduto, Rosario Rocchetta, Katia Franzè).
  • 4 consiglieri per la lista Oltre (Nico Console, Pasquale Contartese, Liberata Purita, Maria Grazia Pianura);
  • 2 per Vibo Unica (Claudia Gioia, Giuseppe Russo)
  • 1 per la lista Indipendenza! (Pietro Comito)

E per le opposizioni? Sempre in caso di vittoria di Cosentino, al centrosinistra spetterebbero 6 seggi in Consiglio, 6 pure ai centristi di Muzzupappa le cui liste al primo turno hanno ottenuto 5.469 preferenze, oltre 550 in più rispetto a quelle collegate a Romeo premiato dal voto disgiunto. Questa la ripartizione:
  • 2 seggi alla lista Cuore Vibonese Una città libera (Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci)
  • 2 alla lista Insieme al Centro (Maria Rosaria Nesci, Antonia Massaria)
  • 1 ad Identità territoriale (Anthony Lo Bianco);
  • 1 al candidato sindaco sconfitto, Francesco Muzzupappa.

Per quanto riguarda, infine, il centrosinistra,
  • 2 seggi spetterebbero al Pd (Antonio Iannello e Anna Coloca);
  • 2 alla lista Centro Studi Progetto Vibo (Marco Talarico e Maria Trapani);
  • 1 al Movimento 5 Stelle (Marco Miceli);
  • 1 al candidato sindaco perdente, Enzo Romeo.

Consiglio comunale con vittoria di Enzo Romeo


Cambierà lo scenario in caso di vittoria al ballottaggio del candidato sindaco del centrosinistra. Anche in questo caso 19 saranno i seggi che spetterebbero alla coalizione vincente in virtù del premio di maggioranza.
  • 8 seggi in Consiglio spetterebbero al Partito Democratico (Antonio Iannello, Anna Coloca, Stefano Soriano, Laura Puegliese, Antonino Ravenna, Francesco Colelli, Maria Fiorillo, Nicola Staropoli);
  • 7 alla lista Centro Studi Progetto Vibo (Marco Talarico, Maria Trapani, Marcella Mallea, Lorenza Scrugli, Dina Satriani, Alessandra Grimaldi, Salvatore Monteleone);
  • 3 al Movimento 5 Stelle (Marco Miceli, Jessica Comito, Silvio Pisani);
  • 2 a Liberamente Progressisti (Loredana Pilegi, Sergio Barbuto)

Per le minoranze, invece,
  • 2 seggi andrebbero a Forza Italia (Serena Lo Schiavo, Vincenzo Porcelli)
  • 2 a Forza Vibo (Maria Carmosino Corrado e Giuseppe Calabria);
  • 1 a Fratelli d'Italia (Antonio Schiavello);
  • 1 alla lista Oltre (Nico Console);
  • 1 a Vibo Unica (Claudia Gioia)
  • 1 al candidato sindaco sconfitto Roberto Cosentino.

Per i centristi, infine, 4 seggi:
  • 2 per la lista Cuore Vibonese Una città al centro (Giuseppe Cutrullà e Danilo Tucci);
  • 1 ad Insieme al centro (Maria Rosaria Nesci);
  • 1 ad Identità territoriale (Anthony Lo Bianco);
  • 1 al candidato sindaco sconfitto al primo turno Francesco Muzzupappa.