Ai domiciliari con l'accusa di corruzione, si dimette il sindaco di San Vito sullo Jonio
Dopo l'arresto di ieri, eseguito dai Carabinieri di Soverato, ha presentato oggi le proprie formali dimissioni il sindaco di San Vito sullo Jonio, Alessandro Doria, 63 anni, che si trova adesso ai domiciliari con l’accusa di istigazione alla corruzione e corruzione per l’esercizio della funzione. Secondo l'accusa, infatti, avrebbe richiesto 5mila euro ai dirigenti della società “Parco Eolico di S. Vito S.r.l.”, incaricata della realizzazione del Parco eolico, per portare all’ordine del giorno del Consiglio Comunale lo svincolo demaniale degli “usi civici”, provvedimento necessario per il completamento del progetto avviato nel 2002. Ad avvenuta deliberazione favorevole, inoltre, Doria avrebbe ottenuto l’ulteriore versamento di 75mila euro.
Domani interrogatorio di garanzia. Il provvedimento scaturisce da una attività investigativa condotta dai Carabinieri della Compagnia di Soverato e diretta dal procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri, dal procuratore aggiunto, Giancarlo Novelli, e dal sostituto procuratore Graziella Viscomi. Il primo cittadino di San Vito sullo Jono è inoltre accusato di aver richiesto indebitamente 1500 euro a un imprenditore catanzarese, Mario Minieri, indagato, impegnandosi come contropartita a fargli riconoscere e liquidare dall’Amministrazione comunale crediti per 20mila euro, corrispondenti a lavori relativi al servizio di depurazione comunale. Domani è previsto l’interrogatorio di garanzia davanti al gip di Catanzaro Claudio Paris.

