Arriva a sentenza, dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia, presidente il giudice Tiziana Macrì, il processo con rito ordinario, scaturito dall'operazione "Dura lex" che colpì pesantemente la famiglia Mancini, noti imprenditori della città di Vibo Valentia, già proprietari del 501 Hotel. I giudici hanno assolto Mario Malfarà Sacchini, difeso dagli avvocati Nazzareno Latassa e Marcello Scarmato, rimasto unico imputato considerato che l'altra persona finita a processo, l'imprenditore Giovanni Giuseppe Mancini, è deceduta. Due i reati per i quali rispondeva il professionista, vale a dire, bancarotta fraudolenta e falso in relazione alle scritture contabili. Nel primo caso, il Tribunale ha assolto Malfarà Sacchini per non aver commesso il fatto, nel secondo perchè il fatto non sussiste.

In abbreviato, invece, sono stati inflitti anni e tre mesi a Concetta Mancini per i reati di bancarotta per distrazione e bancarotta documentale, e 2 anni e 10 mesi all’imprenditore Giuseppe Rito.