Il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, ha indicato tramite un decreto gli ospedali di riferimento per la gestione dei pazienti affetti da coronavirus. Questo preso atto che, si legge nel provvedimento, "circa il 5% dei pazienti può presentare condizioni cliniche tali da richiedere il ricovero in terapia intensiva con necessità di assistenza ventilatoria". Rendendo dunque necessario per ogni regione "individuare opportune soluzioni organizzative che consentano di soddisfare il potenziale incremento della necessità di ricovero in tale ambito assistenziale".

I centri individuati. Sono state individuate diverse strutture per ciascuna delle tre aree di riferimento: per l'area Nord si tratta degli ospedali di Rogliano, Paola e Rossano; per il Centro l'ospedale Mater Domini e quello di Tropea; per il Sud quello di Gioia Tauro, Locri e Melito Porto Salvo. Si tratta di otto strutture per un totale di 310 posti disponibili divisi equamente, in quanto ogni area ha complessivamente 100 posti, con la sola zona Nord che ne ha 110.

Le funzioni di questi ospedali. In queste strutture si realizzerà l’osservazione dei pazienti positivi da mantenere in osservazione attiva, di coloro solamente sospetti in attesa del risultato definitivo, e di quelli ventilati/intensivi là dove disponibili, nelle stesse strutture, dotazione di posti letto di terapia intensiva o sub intensiva. Inoltre, la gestione clinica ed assistenziale comprende anche gli aspetti di distribuzione e utilizzo dei dispositivi di protezione individuali (DPI), della relativa acquisizione, utilizzazione e formazione del personale eventualmente necessario a garantire l’assistenza di tali pazienti.