Il fronte del dissenso alla riforma della giustizia si riorganizza nel vibonese. L’avvocato Franco Moretti, presidente del Comitato Avvocati per il NO, ha ufficializzato la nomina dell’avvocato Giuseppe Altieri a portavoce del comitato per il circondario di Vibo Valentia. Si tratta di un profilo di alto rilievo istituzionale, già presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e componente del Consiglio Nazionale Forense.

L'adesione di Altieri nasce da una critica netta all'impianto riformatore, definito «sbagliato, inutile e pericoloso». Secondo il neo portavoce, il testo in discussione fallisce l'obiettivo di risolvere le criticità strutturali del sistema giudiziario, tradendo i principi del processo accusatorio.

L'avvocato Altieri ha articolato le proprie preoccupazioni su tre pilastri fondamentali: sbilanciamento disciplinare, atteso che la creazione di un CSM separato per gli inquirenti rischierebbe di determinare un «accentramento di poteri abnorme» in capo ai magistrati dell'accusa, il nodo del sorteggio, considerato che la previsione del sorteggio puro per i componenti togati, contrapposta alla selezione parlamentare dei laici, genererebbe secondo Altieri una disparità di rappresentanza a tutto vantaggio dell'egemonia politica all'interno dell'organo di autogoverno. Infine, le garanzie costituzionali a rischio. Il timore espresso è che questa riforma sia solo il primo tassello di un disegno più ampio. «Si apre la possibilità allo smantellamento degli istituti di garanzia — ha dichiarato Altieri — un percorso che inizia oggi con la magistratura e potrebbe proseguire domani con il premierato, limitando le prerogative del Presidente della Repubblica».

La nomina di Altieri segna l'inizio di una fase di mobilitazione forense sul territorio, volta a informare l'opinione pubblica su quelli che il comitato ritiene essere i rischi di una deriva autoritaria nell'assetto dei poteri dello Stato.