Lo ha deciso la Corte d'Appello di Catanzaro in accoglimento della richiesta dell'avvocato Diego Brancia 

La Corte di Appello di Catanzaro (Reillo, Cosentino, Pezzo), in accoglimento della richiesta difensiva della avvocato Diego Brancia (corredata da perizia psichiatrica di parte) ha disposto che Raffaele Fiumara detto "Lello", 66 anni di Francavilla Angitola, ma residente a Pizzo, ritenuto il boss dell'omonimo clan, venga sottoposto ad una perizia psichiatrica per stabilire se lo stesso al momento del fatto (novembre 2012) fosse capace di intendere e volere, oltre a stabilire se sia o meno dotato (attualmente) della cosiddetta capacità processuale.

lello fiumaraIl processo. I fatti di cui si discute ineriscono la condotta in concorso con Pantaleone Mancuso (alias Scarpuni) per cui il Tribunale Collegiale di Vibo Valentia con sentenza del 14 ottobre 2015 (Papagno Taricco, Graziamaria Monaco), aveva condannato Fiumara alla pena di anni 4 di reclusone, Mancuso alla pena di anni 4 e mesi 6, "perché in concorso tra loro e con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, agendo materialmente il Fiumara per conto e nell'interesse del Mancuso, avvalendosi delle condizioni previste dall'art.416-bis del c.p., sfruttando il c.d. metodo mafioso con conseguente capacità di intimidazione ed assoggettamento implicita nell'atteggiamento e nel fatto che le pp.oo erano già state vittima di reati commessi dalla stessa cosca, usava implicite minacce al fine di costringere Ceravolo Giampiero, nonché Ceravolo Vincenzo a ritrattare le loro accuse nei confronti di Mancuso Pantalone, già condannato per estorsione aggravata dall'art.7 della Legge 203/1991 ai loro danni a dodici anni di reclusione con sentenza del 22.10.2004, in occasione della nuova celebrazione del processo d'appello a seguito dell'annullamento con rinvio della Corte di cassazione, e a compiere così il delitto di false dichiarazioni al difensore e/o di falsa testimonianza. In particolare il Fiumara Avvicinava il Ceravolo Giampiero dicendogli di essere mandato da Mancuso Pantaleone, che questo era una brava persona, come tutti i fratelli Ceravolo, che non era il caso di mantenere una inimicizia e che si sarebbe dovuto recare a Nicotera Marina per incontrarlo e mettersi d'accordo per ritrattare una denuncia..."

Il profilo. Fiumara secondo le dichiarazioni del collaboratore di giustizia D'Urzo (acquisite mediante lettura al fascicolo del dibattimento, stante il decesso dello stesso) è ritenuto a capo della omonima famiglia di Francavilla Angitola, oltre ad essere stato coinvolto nel passato nell' Operazione "Pizza Connection" con lunga detenzione negli Stati Uniti d'America. L'udienza è stata rinviata al 13 luglio 2016 allorché il perito designato dalla Corte, dott. Mario Rossi, dovrà prestare giuramento per l'assunzione dell'incarico.