Migranti morti, parroco calabrese contro Salvini: "Ma che Bibbia legge?"
Il direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello, ha sottolineato che la tragedia di Cutro è avvenuta “all’indomani della conversione in legge del decreto che limita gli interventi di salvataggio in mare. Caritas Italiana ribadisce l’urgenza di una risposta strutturale e condivisa con le istituzioni e i diversi Paesi, affinché l’Italia e l’Europa siano all’altezza delle loro tradizioni, delle loro radici e del loro umanesimo. La questione delle migrazioni, della fuga dalla miseria e dalle guerre, non può essere gestita come fosse ancora un’emergenza. Penalizzare, anziché incoraggiare, quanti operano sul campo non fa che aumentare uno squilibrio di umanità. La vita è sacra e va salvaguardata, sempre: salvare le vite resta un principio inviolabile. Caritas ribadisce l’urgenza di una risposta strutturale e condivisa sul fenomeno globale delle migrazioni”.
Un invito a restare umani è arrivato dal parroco di Botricello, in provincia di Catanzaro, don Rosario Morrone, tra i primi ad accorrere sul luogo della tragedia. A "Il Fatto Quotidiano" ha ricordato che “abbiamo l’accoglienza nel sangue. Soprattutto in Calabria. Io ho 55 anni, Meloni 46. Vorrei parlare con lei di umanità. Salvini ne ha 49 e con lui vorrei parlare di quale Vangelo legge e quale rosario recita, perché i miei sono diversi”.
