Operazione “Bianco e nero”, il pm chiede pene dai 10 ai 18 anni per gli affiliati della cosca Giampà
Prosegue il procedimento “Bianco e Nero” nei confronti di circa cinquanta imputati ritenuti affiliati della cosca Giampà. Il Pm Romano ha chiesto, a termine della requisitoria, delle pene da 10 a 18 per coloro che hanno scelto il rito abbreviato. Secondo l'accusa gli imputati sarebbero inseriti in un'associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti che avrebbe fatto riferimento alla cosca lametina. Secondo il Sostituto Procuratore della Dda l’organizzazione, A muovere le fila dell’organizzazione vi sarebbe stata la cosca Giampà, che avrebbe avuto il controllo del narcotraffico, nell'area di Lamezia "quale epicentro del traffico della droga", e aveva anche sottolineato "la capacità di approvvigionamento nelle province di Reggio Calabria, Vibo Valentia , Cosenza, Crotone e Milano e si è dimostrato attivo nella commercializzazione di quantitativi considerevoli di sostanze stupefacenti: cocaina, eroina, marijuana e hashish anche provenienti dal Sudamerica". Durante l’udienza il Pm ha chiesto l’acquisizione di una memoria contenente due decreti di citazione in giudizio dei Greco alla quale è seguita l'opposizione dell'avvocato Gianluca Careri. Il Tribunale ha deciso di accogliere l'opposizione del legale rigettando quindi l'acquisizione della memoria. (f.t)
