"Conferenza dei sindaci, la convocazione è legittima"
"Il recente Decreto del commissario ad acta Occhiuto riduce di dieci milioni la quota dei fondi da destinare alla sanità vibonese, di fronte invece all’aumento dei fondi per altre province; i cittadini sono allarmati, partono ricorsi al TAR contro questo provvedimento e il problema è la legittimità della convocazione dell’assemblea dei sindaci? Spiace constatare che, di fronte a questa grave situazione, l’onorevole Comito si preoccupi di cavillare sulle interpretazioni dello Statuto della Conferenza dei Sindaci e addirittura inviti i sindaci a non partecipare all’assemblea di venerdì prossimo; eppure lui stesso ammette di comprendere le preoccupazioni delle associazioni che si battono per una sanità migliore e che hanno chiesto che la discussione sia affrontata in Conferenza".
È quanto afferma Gernando Marasco, vicesegretario cittadino del PD di Vibo Valentia.
"E proprio con questo scopo il sindaco Enzo Romeo, preoccupato, come molti altri sindaci e cittadini del territorio, per questo decreto che rischia di ledere ulteriormente il diritto alla salute dei vibonesi, ha convocato la Conferenza dei Sindaci per il 26 luglio (convocazione legittima: l’art. 5 dello Statuto prevede che “Le funzioni di Presidente sono svolte dal Sindaco del Comune Capofila”)… Discutere democraticamente del problema incombente, magari individuando azioni comuni da attuare, anche in sinergia con le associazioni e i comitati che giorni fa hanno presentato ricorso al Tar contro il decreto 92 del presidente Occhiuto".
