Caos mercato a Vibo, l'amministrazione attacca i detrattori
«La misura è davvero colma. Non si può più stare in silenzio ed assistere a continue strumentalizzazioni e polemiche che hanno il solo scopo di attaccare l'amministrazione comunale e demonizzare un'opera generale di rigenerazione urbana che la città chiede e attende da anni. Ultimo in ordine di tempo il caso del mercato settimanale che questa mattina, come ampiamente previsto e concordato con gli stessi venditori ambulanti, ha visto il trasferimento degli stand da piazza Luigi Razza che si sono aggregati a quelli di piazza Spogliatore, e questo per l'imminente apertura del cantiere».
È quanto dichiarato dall'amministrazione comunale di Vibo Valentia, guidata da sindaco Maria Limardo, in merito alle dichiarazioni rilasciate da Enzo Romeo, candidato sindaco del centrosinistra sostenuto dal Partito democratico.
«È davvero stucchevole essere costretti a leggere osservazioni fondate sul nulla, campate in aria, e create senza neanche premurarsi di accertare come siano andati realmente i fatti. Vale per una certa stampa così come vale per alcuni esponenti politici, che pensano di approfittare di determinate situazioni e condizioni di disagio ampiamente previste - e tra l'altro annunciate anche a mezzo stampa - e per le quali sono stati approntati i dovuti correttivi. Quelle stesse persone che parlano di "dimostrazione di efficientismo" e poi, evidentemente, disconoscono il funzionamento di base delle procedure amministrative che hanno tempistiche rigide e che, se non rispettate, finiscono col far perdere i finanziamenti alle amministrazioni pubbliche».
«Per tornare alla questione del mercato settimanale, corre l'obbligo di precisare che nelle settimane precedenti abbiamo incontrato più e più volte i commercianti ed i loro rappresentanti fino ad arrivare sabato scorso ad effettuare una vera e propria simulazione con la nuova configurazione dei posti assegnati con il corretto perimetro dei singoli punti vendita. Quanto accaduto stamattina non è in alcun modo addebitabile all'amministrazione comunale bensì ad un battibecco del tutto interno agli ambulanti stessi.
Una cosa è certa: questa amministrazione ha ben presente quale sia il futuro per questa città, e lo sta costruendo pezzo per pezzo con i fatti. Le parole le lasciamo agli altri», ha concluso l'amministrazione comunale.
