La mente torna a quel 21 luglio 2022. Leonardo, all'epoca un bimbo di 8 anni, è in vacanza con i genitori e il fratellino a Capo Vaticano. Laddove in pochissimi istanti una gita in pedalò si è trasformata in un incubo.

Era il 21 luglio scorso e la famiglia si trovava a Capo Vaticano, dove avevano noleggiato un pedalò con scivolo. Una barca passa vicino e crea un'onda anomala. È  un attimo: il piccolo, che si trovava sull'ultimo gradino dello scivolo, perde l'equilibrio e sbatte torace e inguine. Il padre Michele Farella – ispettore al commissariato di Treviglio – chiama il 118, ma dai sanitari risposta negativa: non c'è un'ambulanza a disposizione. E l'ospedale di Tropea non ha la strumentazione necessaria per un'ecografia o una Tac. Così la famiglia rientra in albergo, dove la mamma – Bocu Raluca, operatrice sanitaria a Melzo – si accorge subito che il figlio urina sangue.











Insieme alla lettera, ai medici, è arrivato anche un disegno (un cuore e un’ambulanza) realizzato da Aaron, il fratello di Leonardo, che oggi ha 6 anni e che ha scritto un semplice quando dolce "Ti voglio bene perché hai salvato Leo".



La lettera: 

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