Provinciali Vibo, Lo Schiavo: "Niente accordi o inciuci, chi vuole ricostruire il centrosinistra esca allo scoperto"
"Dopo le notizie apparse sugli organi di stampa è arrivato il momento di fare un pò di chiarezza. Non ritornerò sulle mia contrarietà al meccanismo elettorale antidemocratico legato al rinnovo delle amministrazioni provinciali, nè sulle condizioni pietose di questi enti locali avendo già ampiamente espresso il mio pensiero negli scorsi giorni. Sul piano prettamente politico (più da addetti ai lavori che non per l'interesse dei cittadini) quest'appuntamento elettorale è in realtà il primo banco di prova dopo il risultato elettorale del 4 marzo". Esordisce così il leader dei Progressisti per Vibo in Consiglio comunale ed ex candidato a sindaco del centrosinistra Antonio Lo Schiavo.
La distruzione del centrosinistra. "Per quanto mi riguarda, dopo la bocciatura elettorale e senza mezzi termini di coloro i quali hanno creato le condizioni locali per la distruzione del campo di centrosinistra, il mio interesse è quello di capire se vi siano (anche se in germe) le condizioni per ricostruire un'alternativa organizzata al pensiero dominante che sta egemonizzando la società italiana, radicandosi nei territori, pervadendo ogni aspetto della vita civile di questo paese. Un pensiero di destra, estremo, pericoloso, intollerante. Non che sia convinto di questo, anzi al contrario mi sembra che ancora nel Pd e nella sinistra, a tutti i livelli, non sia maturata la consapevolezza di quello che è realmente accaduto, e della chiusura definitiva di una stagione. Il passato non ritornerà".
I rapporti con il Pd. "Sul piano locale, in questi anni, non abbiamo condiviso il percorso del Pd, siamo andati per la nostra strada e abbiamo creato un autonomo gruppo consiliare nella città di Vibo, quello dei progressisti, che si è contraddistinto per la propria libertà di pensiero e per il tentativo di innalzare la qualità della discussione parlando della vita reale delle persone, e del merito dei problemi amministrativi.Questa nostra collocazione continuerà ad andare avanti , all'opposizione (e non a giorni alterni) della amministrazione Costa, oltre gli schemi per la città di Vibo. Abbiamo subito nel tempo molti attacchi, più dal nostro stesso campo che dagli avversari, e questo ha creato tante lacerazioni di cui il centrosinistra continua a pagare le conseguenze. Ma arrivo all'attualità di questi giorni: il contributo che da tanti mi è stato richiesto e la domanda che in molti mi pongono e se oggi, nel momento della sconfitta e dell'anno zero del centrosinistra, siano maturate le condizioni per potere chiudere una pagina , di potere chiudere con gli errori del passato. Altro che accordi, accordini o inciuci".
Metterci la faccia. "In altri termini, se vi siano le condizioni per potere costruire insieme, nel tempo, passo dopo passo, quella alternativa (con giovani amministratori, persone nuove e libere, facce credibili) di cui parlavo, a quello che a livello nazionale e regionale sembra oggi già dato per scontato. A questa domanda sinceramente non so dare risposta. Troppe volte ho visto buoni propositi rimanere infranti dalle solite furbizie. Quello che posso dire è che per il primo banco di prova delle elezioni provinciali, se vi sono sindaci che hanno i nostri stessi valori e che vogliono metterci la faccia nella costruzione di un'alternativa, anche a costo di perdere, forse è arrivata l'ora che si facciano avanti. Noi non ci sottrarremo alla discussione. Indipendentemente di come andranno le cose, una cosa è certa: noi rimarremo coerenti al rispetto del mandato elettorale, a maggior ragione oggi, nel momento di massima debolezza, quando in molti abbandoneranno la nave".
