Un pomeriggio dedicato alla raccolta degli asparagi si è trasformato in una scena da brividi per un residente di Scalea. Il macabro ritrovamento è avvenuto in una zona periferica dell'Alto Tirreno cosentino, un lembo di terra incolta situato tra il lungomare cittadino e la Strada Statale 18, dove l'uomo si è imbattuto nel corpo senza vita di una persona, parzialmente celato dalla fitta vegetazione.

L'allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine che hanno transennato l'area per consentire i rilievi scientifici. Da una prima ispezione esterna, il cadavere appartiene a un uomo, ma l'avanzato stato di decomposizione ha reso impossibile l'identificazione immediata o la determinazione della fascia d'età. Le condizioni del corpo suggeriscono che il decesso possa risalire a diverse settimane fa.

Della vicenda è stata prontamente informata la Procura della Repubblica di Paola. Il magistrato di turno ha già disposto i primi accertamenti per chiarire se la morte sia sopraggiunta per cause naturali, per un malore improvviso o se, invece, possa esserci il coinvolgimento di terzi. Al momento nessuna pista è esclusa.

Gli inquirenti stanno passando al setaccio le denunce di scomparsa presentate negli ultimi mesi in tutta la provincia di Cosenza e nelle regioni limitrofe, sperando che qualche dettaglio nell'abbigliamento o eventuali oggetti personali possano fornire una traccia utile. Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l'autopsia, l'unico esame in grado di dare risposte certe su un mistero che ha scosso profondamente la comunità locale.