Giornate Fai di Primavera, a Vibo riapre i battenti il castello di Bivona
La presentazione dell'evento questa mattina nella cornice suggestiva del castello normanno-svevo, alla presenza del sovrintendente Fabrizio Sudano e della direttrice Adele Bonofiglio
Tutto pronto per la ventiquattresima edizione delle Giornate Fai di Primavera. Il programma è stato illustrato nei particolari nel corso della conferenza stampa tenutasi stamane nei locali del Museo archeologico all'interno del castello di Vibo Valentia, alla presenza, tra gli altri del Responsabile della zona di Vibo Valentia della sovrintendenza dei Beni culturali della Calabria, Fabrizio Sudano e della direttrice del polo museale "Vito Capialbi" Adele Bonofiglio
Il programma. Com’è ormai tradizione, la delegazione di Vibo Valentia, guidata da Teresa Saeli, ha preparato un programma di eventi che caratterizzeranno le Giornate vibonesi, all’insegna di vere e proprie novità che si legheranno perfettamente con il programma storico che quest’anno si concentra sulla Vibo medievale; e con delle esclusive di sorprendente fascino.
I luoghi. “C’è quest’anno un grande fermento – afferma il portavoce della Delegazione di Vibo Valentia, Maurizio Bonanno – ed una grande attesa per i luoghi scelti per l’edizione 2016. Complici i social network, fino ad oggi si sono rincorse diverse anticipazioni che rendono l’appuntamento ancora più sentito del solito”. “Innanzitutto, si è confermato il legame con il Museo archeologico partner insostituibile per le nostre attività, grazie alla particolare sensibilità dimostrata dall’archeologo Fabrizio Sudano, responsabile della zona di Vibo Valentia della Sovrintendenza dei Beni Culturali, che ringraziamo, e con il mondo della scuola che offre il contributo essenziale dei suoi studenti e del suo corpo docenti, in particolare la scuola media Vespucci di Vibo Marina il Liceo Vito Capialbi ed il Liceo Classico Miche Morelli”.
"Rivive" il castello di Bivona. “Tra i momenti caratterizzanti – spiega Teresa Saeli, capo delegazione di Vibo Valentia – vere anteprime, concesse proprio per le Giornate di Primavera Fai: il Castello di Bivona che sarà ufficialmente aperto al pubblico, per la prima volta dopo il restauro, venerdì 18 marzo alle ore 10.30; così come per la prima volta sarà possibile visitare l’interno dello storico “Convento dei Gesuiti” del 1663, chiuso oramai da circa 20 anni, che i vibonesi conoscono come “S. Giuseppe”, un complesso monumentale di straordinaria bellezza, che sbalordirà per il suo fascino e le sue preziosità”.
Le altre tappe. Ma non è tutto: “Si potrà visitare il “Borgonovo” – aggiunge Teresa Saeli - cioè il nucleo più antico della vecchia Monteleone, con la porta medievale di “Conte d’Apice” e la piccola e caratteristica “Chiesetta dei Poveri”. Altra visita guidata riguarderà il “Convento dei Cappuccini” del 1631, uno dei più grandi della città”. Ed ancora, gli appuntamenti con la letteratura e la presentazione in anteprima di nuove pubblicazione (ed anche in questo caso il FAI regala alla città un’altra sorpresa, con l’apertura al pubblico delle sale di Palazzo De Riso-Gagliardi dove aveva sede lo storico Circolo Hipponion); e la musica grazie alla consolidata collaborazione con il Conservatorio di Musica “F. Torrefranca”.
