Prime feste natalizie fuori dalla crisi? Forse. Ma anche per il 2015 le famiglie calabresi sembrano intenzionate a risparmiare

di MARIA TERESA SANTAGUIDA

Anche per quest'anno “basta il pensiero”. Sotto l'albero di Natale niente regali importanti, piuttosto qualcosa di utile che non finisca nel fondo di un cassetto o magari riciclato per il prossimo anno. Nella provincia più povera della Calabria e tra le più povere d'Italia, Vibo Valentia, si respira ancora aria di crisi e anche le feste 2015 hanno un aspetto decisamente sottotono.

In generale - secondo un sondaggio Agi - soffrono soprattutto i piccoli negozi, con un calo delle vendite significativo soprattutto nel settore dell'abbigliamento. Reggono l'urto della crisi i centri commerciali sparsi per la regione. Chi può spendere qualcosa in più sceglie un regalo hi-tech: smartphone e tablet vanno per la maggiore.

Le vetrine provano ad invogliare agli acquisti e già prima del periodo dei saldi propongono sconti fino al 50%, ma le famiglie sembrano ancora intenzionate a risparmiare.
Se i dati del Pil nazionale dovrebbero spingere all'ottimismo, il Sud ci crede ancora poco e i consumi faticano a ripartire: i livelli precrisi sembrano lontani.

Così anche per quest'anno, prima di fare acquisti i calabresi danno un occhio al portafogli.

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