'Ndrangheta nel Vibonese, il neo-pentito contro Mancuso e Accorinti
"Era così potente che mandò via i corleonesi dalla Calabria". E' quanto ha detto il neo-pentito Domenico Guastalegname nel corso dei suoi primi interrogatori, in riferimento al boss di Limbadi Luigi Mancuso. I primi verbali sono stati depositati nel processo Rinascita che si sta tenendo nell'aula bunker di Lamezia Terme. Per il pm Antonio De Bernardo gli "elementi investigativi emersi presentano ulteriori ed irrinunciabili caratteri di novità rispetto al compendio probatorio in atti, e la cui acquisizione si appalesa come assolutamente necessaria". Guastalegname ha parlato degli affari illeciti delle cosche del Vibonese, dalla Calabria fino al Nord Italia. Nel mirino, appalti e reiterate azioni di ingerenza nel sistema economico. Non mancherebbe nemmeno il traffico di droga per il quale il collaboratore avrebbe chiamato in causa Giuseppe Antonio Accorinti, a capo del clan di Zungri.
