Da quasi otto mesi convivono con una domanda che non ha ancora trovato risposta: cosa è accaduto al loro bambino nelle ore che hanno preceduto la morte. Gianluca Currà e Katia Nesci tornano a chiedere chiarezza sul decesso del piccolo Leonardo, morto il 29 settembre scorso dopo il ricovero all’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia e il successivo trasferimento d’urgenza a Cosenza. E' quanto scrive “il Quotidiano del Sud”.

Il bimbo, che aveva appena quattro mesi, era arrivato al Pronto soccorso dell’ospedale vibonese con un codice bianco. Secondo il racconto dei genitori, le sue condizioni sarebbero improvvisamente peggiorate nel giro di poche ore, rendendo necessario il trasferimento in elisoccorso all’ospedale “Annunziata” di Cosenza, dove il piccolo fu ricoverato in terapia intensiva neonatale. Poco dopo arrivò la notizia del decesso.

La famiglia ha presentato denuncia e la Procura ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti. Disposti il sequestro della salma e l’autopsia per chiarire le cause della morte.

“Non cerchiamo un colpevole a tutti i costi – spiegano i genitori – ma abbiamo bisogno di sapere cosa sia successo a nostro figlio”.

Il dolore della famiglia si è riacceso nei giorni scorsi, quando il piccolo Leonardo avrebbe compiuto un anno. Per ricordarlo è stata celebrata una messa nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Paravati, frazione di Mileto.

I genitori chiedono che venga fatta piena luce sulla vicenda: “La verità non ci restituirà nostro figlio, ma può aiutarci a trovare un senso a questa tragedia”.