Non si è fermato neanche di fronte alle restrizioni imposte durante la pandemia da Covid-19 il traffico di droga nell’hinterland cosentino. È da questo scenario che prende le mosse l’inchiesta “Lockdown”, condotta dalla Procura di Cosenza e finalizzata a contrastare lo spaccio di stupefacenti sul territorio.

L’indagine ha restituito un’immagine allarmante della città dei Bruzi, profondamente segnata dal dilagare delle sostanze illegali e da un sistema criminale fondato sull’arricchimento illecito e sul consumo di cocaina, marijuana, hashish ed eroina. Secondo quanto emerso, l’attività costante dei pusher avrebbe garantito un flusso continuo di droga, soddisfacendo la domanda di un numero elevato di consumatori.

Al termine del processo celebrato con rito abbreviato, il giudice per l’udienza preliminare ha condannato dieci imputati che avevano scelto il rito alternativo.
I nomi
Luca Ritacco 4 anni e 2 mesi
Luca Retek 3 anni
Idolo Iuele 5 anni e 4 mesi
Francesco Bevilacqua 3 anni e 4 mesi
Fedele Pacia 5 anni e 8 mesi
Gino Le Fosse 2 anni e 4 mesi
Giovanni Bartucci 1 anno e 8 mesi
Alessandro Morrone 5 anni
Hicham Benkdiba 6 anni e 6 mesi
Toni Berisa 3 anni e 4 mesi