Sparatoria a Vibo: una condanna e una assoluzione (NOMI)
Una condanna e una assoluzione. E’ stato questo l’esito del processo a carico dei vibonesi Luigi Federici (26 anni) e Loris Palmisano (28 anni). Erano accusati di duplice tentato omicidio. Per loro il pubblico ministero Eugenia Belmonte aveva chiesto una condanna a 13 anni e sei mesi. Il Tribunale collegiale di Vibo Valentia presieduto dal giudice Gianfranco Grillone (a latere Luca Bertola e Rossella Maiorana) ha riqualificato il fatto originariamente contestato di tentato omicidio in danno di Domenico Camillò (attualmente imputato nel processo “Rinascita Scott”) e Mirko La Grotteria in lesioni aggravate .
Quest’ultimi la sera del 10 luglio del 2016 furono feriti da colpi di arma da fuoco. L’intervento delle forze dell’ordine e il trasporto delle tre vittime in ospedale, in quell’occasione, evitò il peggio. Il fatto avvenne in piazza Martiri d’Ungheria, nei pressi del liceo artistico. A quanto pare, alla base della sparatoria vi fu la contesa sentimentale per una ragazza. Ebbene, Loris Palmisano (difeso dall’avvocato Diego Brancia) è stato condannato a 4 anni e tre mesi di reclusione e a 11mila euro di multa. Mentre Luigi Federici è stato assolto per “non aver commesso il fatto”. I giudizi, infine, hanno stabilito la trasmissione degli atti alla Procura in relazione alla posizione di Michele Macrì per il reato di falsa testimonianza delle due parti offese.
