Asp di Vibo, incarico in piena campagna elettorale, Mammoliti (Pd): “Inopportuno”
“Incomprensibile che l’Asp di Vibo Valentia fissi in piena campagna elettorale la convocazione dei candidati per il conferimento dell’incarico di Direttore del Distretto Sanitario. Si proceda al rinvio”. È l’appello lanciato dal consigliere regionale del Partito Democratico, Raffaele Mammoliti, dopo la decisione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di fissare la selezione per il prossimo 2 ottobre, a ridosso delle elezioni regionali in Calabria.
Una scelta che il rappresentante Dem giudica “intempestiva e inopportuna”, soprattutto considerando la particolare fase politica e il contesto dell’Asp di Vibo, sciolta in passato per infiltrazioni mafiose e attualmente guidata da una terna commissariale. Proprio all’interno della terna figura un direttore di Azienda Zero nominato dall’attuale candidato presidente del centrodestra, circostanza che, secondo Mammoliti, rende ancora più delicata la vicenda.
Pur riconoscendo la legittimità formale degli atti, il consigliere mette in dubbio l’opportunità politica e istituzionale di procedere in questo momento, evidenziando il rischio di minare la percezione di imparzialità e credibilità dell’amministrazione sanitaria.
“In una fase cruciale per la scelta dei rappresentanti regionali – afferma – è doveroso evitare qualsiasi atto che possa essere percepito come una forma di condizionamento politico o istituzionale”.
Da qui la richiesta alla terna commissariale e alle autorità competenti di valutare con urgenza il rinvio della procedura, così da garantire serenità democratica, legalità e trasparenza.
“La sanità calabrese, già segnata da anni di commissariamenti e infiltrazioni – conclude Mammoliti – non può e non deve diventare terreno di ulteriori ambiguità o strumentalizzazioni”.
