Il direttore del settore giovanile rossoblù “basito” per il verdetto del giudice sportivo: “Pronti a consegnare le tessere di allenatore”

E' costato caro alla Juventina quanto accaduto lunedì scorso sul proprio campo a Siderno dove un gruppetto di sostenitori locali (formato anche da genitori) ha invaso il campo di gioco e minacciato i giovanissimi giocatori della Vibonese. Ammenda da 250 euro, diffida del campo e squalifica per un dirigente e per l'allenatore.

Un verdetto che non soddisfa. Deluso ed indignato il coordinatore del settore giovanile Rino Putrino. “Leggendo la decisione del giudice sportivo – dice Putrino – resto basito per le decisioni assunte che si riferiscono ad un referto arbitrale sicuramente contraddittorio. Quanto accaduto a Siderno è talmente grave da pensare di lasciare l'incarico che attualmente ricopro alla Vibonese. Sono indignato e ho provveduto ad informare il presidente del comitato regionale della Figc Saverio Mirarchi al quale ho raccontato il mio disagio per una vicenda inaspettata, insolita e violenta, mai vissuta prima”.

Consegna delle tessere. In segno di protesta tutti i tecnici del settore giovanile della Vibonese consegneranno la tessera di allenatore all'Associazione di categoria. Nel mirino il trainer della Juventina Siderno Giovanni Fiorenza. “All'andata – denuncia Putrino – non ha fatto altro che inveire dal primo minuto contro l'arbitro, i ragazzi e tutto ciò che si trovava di fronte e per questo è stato anche espulso. Lunedì scorso, nonostante fosse squalificato, sedeva in panchina, pur senza essere inserito in distinta, incurante del regolamento. Prova ne sia il fatto che il direttore di gara , non appena accortosi di tutto ciò, provvedeva ad allontanarlo. Dalla tribuna, ogni occasione di gioco, è diventata per lui motivo di improperio, di offese e di minacce rivolte anche ai nostri ragazzi, al nostro tecnico e anche alla mia persona”.

L'invasione e le minacce. Il clou nel secondo tempo dopo la concessione di un rigore alla squadra di casa e ad un parapiglia tra giocatori in campo. Da qui l'invasione di campo, le minacce ai giovani calciatori della Vibonese (appena quindicenni), la sospensione della gara per circa trenta minuti. “Una reazione – chiosa Putrino – assolutamente fuori luogo ed ingiustificata”. Dopo l'intervento dei carabinieri il match riprendeva chiudendosi al triplice fischio finale sul punteggio di uno a uno. “Quanto accaduto – afferma – è gravissimo e, a fine gara, anche la presidente della Juventina Siderno si è scusata, complimentandosi per il gesto di fair play dei ragazzi vibonesi, fermatisi a bordo campo per la stretta di mano da terzo tempo, con gli avversari. La Juventina Siderno è una società che ha una storia troppo importante per legittimare simili comportamenti”.