Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) ha dimostrato una sensibilità acuta nei confronti della crescente importanza della digitalizzazione e delle sue implicazioni. L'evoluzione tecnologica rapida e pervasiva richiede una risposta altrettanto dinamica, e per far fronte a questa sfida il CNI ha istituito il Comitato Italiano dell’Ingegneria dell’Informazione (C3I), un'istanza strategica dedicata a guidare e supportare il processo di digitalizzazione del Paese.

Uno dei pilastri fondamentali del C3I è la valorizzazione della figura dell'ingegnere dell’informazione, professionista esperto nel comprendere, progettare e gestire sistemi complessi basati sulla tecnologia dell'informazione. La digitalizzazione, infatti, non è solo un processo tecnologico, ma anche culturale e organizzativo, che richiede competenze multidisciplinari e una visione integrata.

A guidare questo ambizioso progetto è Alessandro Astorino, laureato con lode in Ingegneria Gestionale presso l’Università della Calabria. Astorino, già noto come consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Cosenza, vanta una solida esperienza nei processi di innovazione digitale e nelle relazioni istituzionali. La sua nomina a coordinatore del C3I sottolinea l'importanza strategica che il CNI attribuisce a questa iniziativa e l'attenzione alla qualità delle competenze coinvolte.

Il C3I si pone l'obiettivo di affrontare temi cruciali legati alla digitalizzazione, con particolare attenzione alla modernizzazione della Pubblica Amministrazione, un obiettivo chiave del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La trasformazione digitale della PA non solo migliorerà l'efficienza dei servizi pubblici, ma contribuirà anche a promuovere la trasparenza, l'accessibilità e la partecipazione dei cittadini.

In questo contesto, il ruolo dell'ingegnere dell’informazione diventa cruciale: è lui il professionista in grado di tradurre le esigenze della PA in soluzioni concrete e innovative, garantendo al contempo la sicurezza e la protezione dei dati sensibili. Il C3I si propone quindi di promuovere la formazione e lo sviluppo professionale degli ingegneri dell’informazione, facilitando lo scambio di conoscenze e best practice e promuovendo la collaborazione tra il mondo accademico, industriale e istituzionale.

A tre anni dall'istituzione del C3I, è giunto il momento di fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive future. Il Comitato ha già avviato una serie di iniziative, tra cui convegni, workshop e progetti pilota, per promuovere la digitalizzazione e valorizzare il ruolo dell'ingegnere dell’informazione nella società contemporanea. (LEGGI L'INTERVISTA SU FORTUNE)