Gli assembramenti verificatisi nella giornata di ieri a Vibo Valentia scuotono le opposizioni in Consiglio comunale che all'unisono (ad eccezione del gruppo Concretezza), esprimono preoccupazione per quanto accaduto e affondano i colpi nei confronti del sindaco della città Maria Limardo.
"Siamo seriamente preoccupati - è stato sottolineato in una nota da quasi tutti gli eletti della minoranza - per quanto verificatosi nella giornata del 4 maggio a causa dell'incertezza avuta dal Sindaco sull'attuazione dell'ordinanza n° 37 del Governatore della Regione Calabria,la gente è confusa , le strade si sono riempite e il traffico ha ricominciato a scorrere come se da oggi ci fosse stato un libera tutti. Ma come ben sappiamo non è così. Al momento una corretta condotta individuale è l'unica arma valida contro il Covid-19. E' necessaria una immediata e netta presa di posizione del Sindaco, il problema non riguarda solo i parchi, il caos è generalizzato".

Chiarimenti. "Spiegasse bene - proseguono gli eletti - che occorre obbligatoriamente usare la mascherina, osservare le misure di prevenzione e contenimento del Covid quali il distanziamento sociale e, soprattutto, che le uscite consentite sono solo ed esclusivamente quelle previste dal Dpcm entrato in vigore in data 4 maggio. Ciò soprattutto dopo l'intervista su una rete televisiva nazionale della presidente Santelli( a "che tempo che fa") dove la stessa ha asserito, diversamente dal vero, che qui in Calabria non vige l'obbligo della mascherina".

L'esempio. "Sono i rappresentanti istituzionali -a giudizio delle opposizioni di palazzo "Luigi Razza" a dover dare certezze e soprattutto il buon esempio comunicativo, senza incertezze. In ragione di ciò deve essere immediatamente garantita, così come per i Consigli Comunali, la possibilità di partecipare ai lavori di Commissione anche da remoto, è doveroso il rispetto delle misure di sicurezza a tutela di tutti". "L'assenza di un regolamento, in emergenza sanitaria -concludono gli eletti - non giustifica a nostro avviso l'avvio dei lavori in modalità ordinaria laddove, soprattutto, non giungano preventive rassicurazioni circa la sostenibilità delle opportune sanificazioni, cosa diversa della sola igienizzazione, durante ogni avvicendamento dei commissari nell'aula consiliare. Tanto premesso, considerato e rappresentato i sottoscritti consiglieri d'opposizione, fin quando non arriveranno disposizioni e rassicurazioni in merito a quanto sopra rimarcato, loro malgrado, si vedranno costretti ad astenersi dalla partecipazione ai lavori consiliari con l'effetto, peraltro, di far conseguire all'Ente un ulteriore risparmio. E' superfluo sottolineare che, l'avvio dei lavori, in assenza delle opposizioni non avrebbero ragion d'essere. Con la consapevolezza di quanto è importante trarre insegnamenti dalla storia non dimentichiamo quanto registratosi nel 1918 a San Francisco durante la pandemia d'influenza spagnola".