'Ndrangheta nel Vibonese, torna libero nipote del boss (NOME)
È indagato per il reato di associazione mafiosa, in particolare per il suo presunto coinvolgimento come partecipe attivo nella 'ndrangheta, con attività nel settore imprenditoriale della somministrazione del servizio mensa nelle strutture ospedaliere del vibonese.
Adesso Gregorio Coscarella, 40 anni, originario di San Gregorio d'Ippona e nipote del defunto boss Rosario Fiarè, è stato autorizzato a lasciare gli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta Maestrale-Carthago. La decisione di revocare la misura cautelare è stata presa dal giudice per le indagini preliminari di Catanzaro, Sara Merlini.
Il giudice ha dichiarato la perdita di efficacia della misura, poiché Coscarella era stato originariamente detenuto per reati per i quali il Tribunale del Riesame, nel giugno scorso, aveva escluso l'aggravante mafiosa, decidendo di sostituire la detenzione con gli arresti domiciliari. Ora, dato che sono decorse le fasi previste per questi specifici delitti, il gip ha accolto le argomentazioni difensive presentate dagli avvocati Francesco Muzzopappa e Cosimo Tripodi e ha dichiarato la perdita di efficacia della misura cautelare nei confronti di Gregorio Coscarella. Di conseguenza, potrà difendersi a piede libero nell'inchiesta, che è già giunta alla conclusione delle indagini preliminari.
