Giovane mamma deceduta all'ospedale di Vibo, la famiglia: "Soffriva da marzo, ma nessuno ha capito"
È stata eseguita l’autopsia sul corpo di Martina Piserà, la 32enne incinta all’ottavo mese morta all’alba di domenica 4 maggio all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. La giovane si era recata più volte in ospedale nelle settimane precedenti, lamentando dolori al petto, alla schiena e difficoltà respiratorie. «È dal 2 marzo che Martina stava male», racconta il cognato Gabriele Lascala a il "Quotidiano del Sud" oggi iun edicola, «le era stata prescritta una cura con Toradol, ma la situazione è peggiorata».
Secondo i familiari, i sintomi venivano attribuiti alla gravidanza. «In Pronto soccorso la mandavano direttamente in Ginecologia», riferisce ancora Lascala sempre a "il Quotidiano del Sud", aggiungendo che in un’occasione «sono stati mandati in un laboratorio privato per fare le analisi. Ma l’ospedale non poteva farle?».
La notte del decesso, Martina si era recata nuovamente in ospedale per forti dolori e affanno. «Diceva di non sentire più il feto, e purtroppo dagli esami hanno confermato che era morto», racconta ancora il cognato. Dopo la decisione dei medici di procedere con il parto indotto, appena quindici minuti più tardi, anche la giovane è deceduta. «Ci hanno detto che dalle analisi risultava un’alterazione degli enzimi del cuore», conclude Gabriele.
