Atto intimidatorio in Calabria: chiodi nelle ruote delle auto del vicesindaco (NOME)
Non sarebbe un caso isolato: già nelle settimane precedenti, un altro consigliere di maggioranza aveva denunciato danneggiamenti simili
Un risveglio amaro, segnato dalla paura e dal sospetto, quello che ha colpito la comunità di Cropalati, nel Cosentino. Nella notte, ignoti hanno preso di mira i veicoli in uso al vicesindaco Giuliana Minniti e a suo marito, mettendo in atto un sabotaggio che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche per la sicurezza stradale della coppia.
Il modus operandi appare studiato nei minimi dettagli: chiodi conficcati profondamente negli pneumatici per garantirne il cedimento durante la marcia e, su una delle vetture, una gomma anteriore completamente sgonfiata. Un’azione che la stessa Minniti non esita a definire mirata a provocare "danno e paura".
L'amministratrice, scossa ma ferma nelle sue posizioni, ha escluso motivi personali dietro l'attentato. «Non abbiamo conti in sospeso con nessuno», ha chiarito, puntando il dito senza mezzi termini verso la sua attività politica: «Sono atti meschini e codardi di chi non ha argomenti. Colpiscono la persona per intimidire il ruolo, perché non hanno il coraggio del confronto».
Il quadro che emerge nelle ultime ore si fa però più inquietante. Quello ai danni del vicesindaco non sarebbe infatti un caso isolato: già nelle settimane precedenti, un altro consigliere di maggioranza aveva denunciato danneggiamenti simili al proprio mezzo, suggerendo l'esistenza di un disegno intimidatorio più ampio volto a destabilizzare la giunta comunale.
Immediata la condanna del sindaco Domenico Citrea, che ha fatto quadrato attorno alla sua squadra. Esprimendo profonda solidarietà a Giuliana Minniti e al consigliere colpito in precedenza, il primo cittadino ha parlato di un clima inaccettabile per una comunità democratica. «Si tratta di gesti vigliacchi e preoccupanti», ha dichiarato Citrea, «che nulla hanno a che vedere con il confronto civile. È un attacco frontale alle istituzioni locali».
Le forze dell'ordine sono state allertate per fare luce sull'episodio e individuare i responsabili di quello che appare a tutti gli effetti come un tentativo di condizionare, attraverso il timore, la gestione del territorio.
