Emergenza sbarchi, ancora profughi: oltre mille migranti arrivati tra Corigliano e Crotone
Numeri ancora una volta impressionanti. Sbarco dopo sbarco sono migliaia i disperati che arrivano sulle nostre coste. Oggi è stata la volta del litorale jonico.
Poco prima delle 13 è approdata nel porto di Corigliano Calabro la nave della Marina militare Bettica con a bordo 837 migranti provenienti da Paesi africani. Gli uomini a bordo 637, 132 le donne, delle quali una incinta, e 68 i minori, 53 dei quali non accompagnati. Dai primi accertamenti medici risultano esserci diversi casi di scabbia mentre sono in corso i triage medici per verificare eventuali altre patologie. Sul posto sono presenti le forze dell'ordine, associazioni di volontariato che stanno provvedendo a rifocillare i migranti e diverse ambulanze del 118. I migranti saranno trasferiti con i pullman in diverse regioni, mentre i minori non accompagnati saranno affidati al Comune di Corigliano che sta procedendo ad individuare eventuali strutture di accoglienza. Su nave Bettica proprio ieri era venuta alla luce la piccola Joe Aurora. Prima che tutti gli altri migranti proseguissero il viaggio per Corigliano, la piccola ed i genitori sono stati fatti sbarcare ad Augusta.
L’arrivo era previsto nella tarda mattinata ma è slittato intorno alle 14. Ben 193 migranti sono stati fatti sbarcare lentamente sulla banchina dove ad accoglierli, così come predisposto dalla Prefettura, vi erano oltre alle forze dell’ordine anche la Capitaneria, personale del Comune, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa italiana, la Misericordia e, ovviamente, i sanitari del 118 Suem dell’ospedale cittadino.
Crotone. Dei 193 immigrati, in 166 sono gli uomini, 23 le donne e quattro i bambini che viaggiavano insieme ai rispettivi familiari: di origine subsahariana, provengono in particolare dall’Eritrea e dalla Somalia e sono tutti in buone condizioni di salute se non qualche caso con evidenti segni di disadratazione dovuta al gran caldo e alla durezza del viaggio. Una volta ultimate le operazioni a terra sono stati trasferiti nel Cara di Isola Capo Rizzutoper le procedure di identificazione e nei prossimi giorni saranno trasferiti, secondo il piano di riparto già redatto dal Ministero dell’Interno, in Abruzzo, Marche, Puglia; 50 saranno invece allocati in strutture della Calabria.
