«Superare la paralisi strutturale per restituire dignità istituzionale alla città». È questo il filo conduttore della dettagliata relazione sulle attività dell'assessorato al Bilancio presentata dall'assessore Pina Puntillo. Il documento non è un semplice rendiconto contabile, ma traccia un confine netto tra l'eredità del passato e una nuova strategia di "risanamento proattivo" volta a liberare le energie inespresse del territorio.

«L’Amministrazione ha impresso una svolta», passando dalla logica del mero trasferimento dei debiti sulle generazioni future a un intervento diretto sulle cause del disavanzo. «Il risanamento non è un fine in sé, ma la condizione necessaria per edificare uno sviluppo sostenibile», ha dichiarato l'assessore Puntillo. La strategia si fonda su quattro pilastri: gestione rigorosa del Piano di rientro, potenziamento della riscossione, riforma della macchina amministrativa e partnership d'eccellenza.

Il dato più eclatante emerge dall'efficacia della Task Force Tributaria (istituita nel 2024). In un solo anno, il Comune ha compiuto un balzo senza precedenti. Per quanto concerne il recupero IMU, si è passati da una riscossione del 6,5% nel 2023 (appena 100mila euro) a un eccezionale 45,5% nel 2024, con circa 900mila euro già incassati. Per il 2025 il volume delle emissioni degli accertamenti salirà da 1,9 a 3,2 milioni di euro, colpendo evasori titolari di partita IVA, irregolarità nei Dehors e immobili "fantasma" o in costruzione. Anche la Tari, la tassa sui rifiuti registra un trend positivo, crescendo dal 40% al 46%.

Questi risultati sono stati ottenuti grazie a un monitoraggio serrato sulla società concessionaria, correggendo anche le criticità del front office per tutelare il rapporto con i cittadini.

Il Ministero dell’Interno ha dato il via libera alla rimodulazione del Piano di Rientro, convalidando la capacità del Comune di fare previsioni affidabili. Nonostante l'impossibilità di tagliare i fitti passivi (bloccati da ritrovamenti archeologici in alcuni siti), l’Ente ha compensato con l'aumento del gettito IRPEF e una spending review sui costi della politica. Dal 1° gennaio, terminata la protezione della Corte dei Conti, il Comune entra in una fase di "massima sorveglianza", che l'Amministrazione intende affrontare con rigore assoluto.

La riforma non tocca solo i numeri, ma anche le persone. Dopo 13 anni è stato aggiornato il regolamento per la premialità dei dipendenti ed è stata avviata la stabilizzazione dei tirocinanti. Sul fronte dello sviluppo, spicca il protocollo d’intesa con l’Università della Calabria per la creazione di un Centro di Alta Formazione sulle Scienze Turistiche. L'obiettivo è trasformare il patrimonio archeologico in un asset economico, formando in loco professionisti del management turistico e frenando così la fuga di cervelli.

«La rotta è tracciata – conclude l’assessore Puntillo –. Ogni euro recuperato dall'evasione non è un prelievo forzoso, ma un atto di equità per garantire servizi migliori. Vibo Valentia ha smesso di subire la propria crisi e ha iniziato a governarla, trasformando l'efficienza contabile in benessere sociale».