Un silenzio irreale, rotto solo dal pianto sommesso di un’intera comunità, ha accompagnato oggi l’ultimo viaggio di Andrea Gennaro Diodato. I funerali del ventiseienne, la cui vita è stata spezzata troppo presto domenica scorsa in un tragico incidente in sella alla sua moto lungo la strada tra Francavilla Angitola e Polia, si sono svolti in un clima di profonda commozione e partecipazione collettiva.

L’impatto fatale contro un trattore non ha lasciato scampo al giovane, rendendo vani i soccorsi immediati dei sanitari del 118. Una notizia che ha gettato Polia nello sgomento, unendo ogni cittadino nel dolore per la perdita di un figlio della propria terra, descritto da chiunque lo conoscesse come un esempio di rara nobiltà d’animo e generosità.

Per interpretare il sentimento di comune sofferenza, l’Amministrazione comunale ha proclamato per la giornata di oggi, giovedì 30 aprile 2026, il lutto cittadino. Le bandiere della sede comunale e degli edifici pubblici sono rimaste esposte a mezz’asta, mentre tutte le attività ludiche e le manifestazioni pubbliche sono state sospese in segno di rispetto.

La risposta del paese è stata corale: dalle ore 14 i commercianti hanno abbassato le serrande e i cantieri hanno fermato i lavori, accogliendo l'invito del sindaco a osservare il massimo silenzio. La popolazione si è stretta in un abbraccio ideale e solenne attorno alla famiglia di Andrea, facendosi scudo contro un dolore inconsolabile.

Polia ha dimostrato oggi che Andrea non apparteneva solo ai suoi cari, ma al cuore di tutto il territorio, che ora si interroga incredulo su una giovane esistenza spezzata nel fiore degli anni, ma il cui ricordo resterà scolpito nella memoria collettiva come simbolo di purezza e garbo.