Omicidio Ciriaco a Lamezia, fratelli Fruci condannati a 30 anni
La Corte d'Appello di Catanzaro ribalta la sentenza di primo grado per tre dei quattro imputati nel processo per l'omicidio dell'avvocato Torquato Ciriaco, avvenuto a Lamezia il primo marzo 2002. Nel settembre del 2017, in primo grando, i 4 imputati, i fratelli Vincenzino e Giuseppe Fruci, Francesco Michienzi e Tommaso Anello, furuno tutti assolti. Il sostituto procuratore generale Luigi Maffia impugnò, però, la sentenza di primo grado emessa dal gup di Catanzaro al termine del processo con rito abbreviato.
Nell'udienza conclusiva, caratterizzata dalle dichiarazioni del pentito Michienzi, il legale di Anello, accusato di essere il mandante dell'omicidio, l'avvocato Anselmo Torchia ha smontato le tesi accusatorie nei confronti del suo assistito tanto da portarlo all'assoluzione. La Corte d'Appello ha infatti assolto Anello e condannato a 30 anni i fratelli Fruci e a 6 anni il pentito Michienzi.
L’avvocato Ciriaco fu ucciso nella tarda serata dell’1 marzo 2002 in località Calderaio di Maida, nel Catanzarse, quando una Fiat Uno bianca (poi ritrovata e risultata rubata a Reggio Calabria) con a bordo almeno due sicari affiancò il fuoristrada condotto dal professionista uccidendoli con diversi colpi di fucile a pallettoni.
