'Ndrangheta, le rivelazioni del pentito sugli esponenti della cosca vibonese (NOMI)
Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia sono ora al vaglio degli investigatori. Nei verbali numerosi omissis su altri filoni investigativi
Nuovi elementi emergono dall’inchiesta “Doppia Curva” sui presunti rapporti tra tifo organizzato dell’Inter e ambienti della criminalità organizzata. Nei verbali resi ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Milano, il collaboratore di giustizia Marco Ferdico ricostruisce una serie di episodi e presunti collegamenti che gli investigatori dovranno ora verificare.
Al centro del racconto c’è la gestione della Curva Nord nerazzurra e la fase successiva all’omicidio di Vittorio Boiocchi, storico esponente del tifo interista ucciso nell’ottobre 2022. Secondo quanto riferito dal pentito, l’obiettivo sarebbe stato quello di assumere il controllo delle attività economiche collegate alla curva, compresi gli interessi legati al merchandising e alla gestione degli spazi allo stadio.
Nei verbali vengono citati diversi soggetti calabresi, in particolare dell’area del Vibonese, indicati da Ferdico come figure coinvolte nei passaggi che avrebbero portato all’ingresso di Antonio Bellocco negli equilibri della curva milanese. Circostanze che, al momento, restano nell’ambito delle dichiarazioni del collaboratore e dovranno trovare eventuali riscontri investigativi.
Il pentito ha inoltre riferito di presunti contatti e conversazioni riguardanti un progetto criminale legato all’eliminazione di Boiocchi, oltre a ricostruire rapporti personali e vicende giudiziarie di alcuni dei soggetti menzionati.
Gran parte dei verbali resta coperta da omissis, segnale della presenza di ulteriori approfondimenti investigativi ancora in corso. Le dichiarazioni rese durante il processo per l’omicidio Boiocchi rappresentano ora un nuovo fronte di analisi per gli inquirenti impegnati a ricostruire gli intrecci tra tifo organizzato, interessi economici e criminalità organizzata.
