Yuriy Kuku per ben 17 anni ha vissuto a Stefanaconi, diventando di fatto un cittadino vibonese. Proprio nel paese a pochi chilometri dal Capoluogo aveva una casa ed un laboratorio, dove realizzava dipinti, sculture e maioliche raffiguranti santi, pontefici, religiosi. Ma il suo soggetto preferito era di certo Gesù Cristo, al quale era particolarmente legato spiritualmente. Molte sue opere è possibile trovarle in Calabria e in Sicilia.

Da un anno ha fatto rientro a Cernivtsy, in Ucraina, insieme alla moglie e alla figlia. La sua zona, rispetto al conflitto con la Russia, è apparentemente tranquilla. Si trova nella parte sud occidentale del Paese, vicino al confine con l'Ucraina, ed è proprio lì che contribuisce come volontario per coordinare la logistica degli aiuti umanitari inviati a sostegno dell'Ucraina.

A raccogliere la sua testimonianza è stato il giornalista Francesco Lo Duca del Quotidiano del Sud. «Non sono un buon soldato di trincea. Il posto giusto è qui, nel mio laboratorio a dipingere e preordinare gli aiuti alimentari, di medicinali, di radiotrasmettitori per l’esercito. - ha dichiarato - C’è stato verso di noi un sostegno entusiasmante che non mi aspettavo e voglio ringraziare tutti quelli che hanno manifestato solidarietà e collaborazione, gli amici calabresi, quelli di Messina e Catania, il responsabile Protezione civile di Pizzo Calabro Franco Di Leo, Franco Rovito di Filandari che ha organizzato due aste d’arte e tante altre persone che hanno donato con generosità per l’Ucraina».

Il suo pregevole bassorilievo con l'immagine di San Francesco di Paola è stato affidato al Comune di Vazzano, con il passaggio di consegne tra il sindaco di Pizzo, Sergio Pititto, ed il primo cittadino Vincenzo Massa durante una cerimonia religiosa celebrata da monsignor Giuseppe Fiorillo. il prezioso bassorilievo con l’effigie di San Francesco di Paola realizzato dall’artista ucraino Yuriy Kuku, nel 2007.

L'opera dedicata a Francesco di Paola, santo Patrono della Calabria, della Sicilia e della Gente di Mare, è stata regalata da Yuriy Kuku all’Associazione nazionale marinai d’Italia e, partendo da Milazzo in Sicilia, da oltre dieci anni passa da testimone e viene custodito nei Comuni che onorano il santo calabrese del XV° secolo.