Tragedia in ospedale: neonato muore a 28 giorni
Il piccolo aveva manifestato segni di sofferenza sin dalla nascita, avvenuta dopo una gravidanza regolare. La Procura dispone l'autopsia
Un dolore lacerante ha colpito l'ospedale "Miulli", dove un neonato di appena 28 giorni è deceduto a seguito di complicazioni insorte subito dopo il parto. Una tragedia che ha spinto la Procura della Repubblica di Bari ad accendere i riflettori sulle procedure cliniche seguite nel nosocomio barese: sono cinque i medici iscritti nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di omicidio colposo.
Secondo quanto ricostruito, il bambino era nato lo scorso 16 dicembre al termine di una gestazione che non aveva lasciato presagire alcun problema. Tuttavia, immediatamente dopo la nascita, il piccolo avrebbe mostrato chiari segnali di sofferenza. Nonostante il ricovero prolungato e i tentativi dei sanitari, le sue condizioni non sono mai migliorate, fino al tragico epilogo avvenuto dopo meno di un mese di vita.
La denuncia presentata dai genitori, che ora chiedono con forza la verità su quanto accaduto in sala parto, ha dato il via all'attività investigativa coordinata dalla PM Maria Christina De Tommasi. Il provvedimento di iscrizione tra gli indagati, atto necessario per consentire lo svolgimento di accertamenti irripetibili, ha riguardato due ginecologhe, due ostetriche e un anestesista.
Il sospetto principale degli inquirenti è che il decesso possa essere stato causato da una grave sofferenza fetale verificatasi proprio durante le fasi del parto. Per sciogliere ogni dubbio, è stato disposto l'esame autoptico, affidato al medico legale Biagio Solarino e al ginecologo Francesco Pascazio. Saranno i risultati dell'autopsia, che verrà eseguita presso il Policlinico di Bari, a stabilire se vi siano state negligenze o se si sia trattato di una tragica fatalità inevitabile.
