Riaperture in zona gialla: bar, piscine, cinema. Il piano controlli del Viminale / Pdf
La tanto attesa riapertura dell'Italia (qui le regole), con 15 regioni in zona gialla e il decreto che promette misure meno restrittive - se pur spalmate su un calendario che arriva alle porte dell'estate - pone il problema dei controlli, visto che la curva pandemica è in calo ma resta preoccupante (qui il bollettino di oggi). Per questo il Viminale ha messo a punto il piano per evitare che le riaperture si trasformino in un liberi tutti che rischierebbe nel giro di qualche settimana, come hanno più volte ripetuto gli esperti e gli scienziati, di far schizzare di nuovo i contagi e riportare tutto il paese in zona rossa o arancione.
Prove di movida nel weekend
Il piano è semplice: controlli nei locali per il rispetto delle norme anticovid e interventi mirati nelle piazze e nelle zone della movida, per impedire assembramenti. Un pericolo molto concreto, visto che da Milano a Roma fino a Napoli questo weekend prima della ripartenza è stato vissuto come se le misure fossero già state allentate e migliaia di italiani, approfittando del bel tempo, si sono riversati nelle strade e nelle piazze, sul litorale e nei parchi.
Non ci sono stati particolari problemi, ma nella capitale i vigili urbani hanno chiuso alcune ore via del Corso, per consentire il deflusso delle migliaia di romani a passeggio. Un anticipo di quanto potrebbe avvenire da lunedì quando riapriranno bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, cinema, teatri e musei.
Bar e ristoranti sotto controllo
Con la circolare inviata ai prefetti, il Viminale chiede che l'allentamento delle restrizioni sia "attentamente monitorato" per individuare tutti quei "comportamenti difformi dal quadro regolatorio" che potrebbero determinare un peggioramento della situazione epidemiologica. In sostanza, scrive il capo di gabinetto Bruno Frattasi, gli oltre 70mila uomini delle forze di polizia a disposizione dovranno concentrare i controlli in primo luogo su "tutte le attività" che riapriranno a partire da lunedì, dunque bar e ristoranti in testa ma anche cinema, teatri e i locali dove si terranno gli spettacoli dal vivo.
Interventi anti-assembramento
"Interventi mirati" devono poi essere predisposti per evitare gli assembramenti, nelle aree dove ci sono locali aperti al pubblico, nelle zone caratterizzate da "intensi flussi di mobilità" e in tutte le piazze e le strade dove si concentra la movida, specie nei fine settimana.
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