Nelle ultime ore si è scomodato anche il presidente della Regione Roberto Occhiuto, che ha deciso di prendere carta e penna per replicare a Giuseppina Orlando, la madre del giovane Davide Ferrerio in coma irreversibile dopo l’aggressione dello scorso anno a Crotone. La donna aveva criticato la scelta di tenere il Capodanno Rai nel capoluogo di provincia crotonese, una scelta definita “una mancanza di rispetto nei confronti di Davide”. Oggi però, arriva il dietrofront su quanto affermato, secondo la nota dell’avvocato che si occupa del caso. “Quale difensore della famiglia Ferrerio – si legge nella lettera – in merito a quanto apparso sui giornali circa l’inopportunità della scelta di organizzare il capodanno di Rai Uno a Crotone ribadisco che non vi erano in alcun modo offese e/o critiche alla città di Crotone”.

“E né ai suoi cittadini e né alle istituzioni e né alla Rai che sono stati sempre vicino alla famiglia soprattutto nella persona del Sindaco e di tutta l’Amministrazione comunale che ha inteso unitamente alla Provincia ed al Comune di Bologna, costituirsi parte civile nel processo penale, atto di estrema vicinanza e solidarietà da parte del sindaco Voce che ha sempre e personalmente partecipato alle udienze”.

“Quella lettera – prosegue l'avvocato Gallo – inviata alla stampa da parte della madre di Davide, alla quale ha risposto il governatore della Calabria Occhiuto con parole che hanno profondamente colpito la famiglia per la sensibilità avuta nei loro riguardi, altro non era che uno sfogo dettato dalla disperazione cui sta vivendo tutta la famiglia non solo per le drammatiche condizioni di Davide ma anche e soprattutto, per le ultime vicende processuali che hanno fatto slittare la conclusione del processo contro i mandanti del brutale pestaggio già fissato per il 14 novembre”.