Tropea verso il voto 2026, Pietropaolo ufficializza la candidatura: “Serve una svolta"
Il candidato richiama i 48 mesi di commissariamento e punta a un’amministrazione “onesta, competente e trasparente”
“Il 7 giugno 2026 è la data più probabile per le elezioni comunali. La mia esperienza politica a Tropea è iniziata nel 2014: fui il candidato più votato della lista ProgettiAmo Tropea. Dopo lo scioglimento, nel 2016, per condizionamenti della malavita organizzata dell'amministrazione guidata da Giuseppe Rodolico e due anni di commissariamento antimafia del Comune di Tropea, sono stato eletto Consigliere comunale di opposizione, nella lista Rinascita per Tropea con Peppino Romano candidato a Sindaco. Dal 2018 al 2024 la città di Tropea è stata governata dalla maggioranza capeggiata da Giovanni Macrì la cui esperienza amministrativa è stata interrotta nell' aprile 2024 dallo scioglimento per infiltrazioni mafiose deciso dal Ministro dell' Interno, Matteo Piantedosi, dal Consiglio dei Ministri presieduto da Giorgia Meloni e dal Presidente della Repubblica ,Sergio Mattarella che già aveva decretato la conclusione anticipata dell' amministrazione targata Rodolico. Sono seguiti altri 24 mesi di Commissariamento antimafia in cui la terna Commissariale formata da Roberto Micucci, Vito Tucci e Antonio Calenda ha lavorato per ripristinare il buon andamento, la terzietà e la trasparenza dell' azione amministrativa mandando avanti i progetti e gli appalti di pubblica utilità”. E' quanto scrive in una nota il candidato a sindaco di Tropea Massimo Pietropaolo.
Lo stesso aggiunge: “Due amministrazioni sciolte per condizionamenti della malavita organizzata sulla formazione della volontà degli atti comunali, 48 mesi complessivi di Commissariamento straordinario dell' ente comunale. A tutt' oggi rimangono strascichi giudiziari: ricorso al Consiglio di Stato, richiesta di incandidabilità per l'ex sindaco Macrì, la stessa richiesta che subì l'ex sindaco Giuseppe Rodolico. Il 7 giugno 2026 i cittadini di Tropea si troveranno davanti a una scelta fondamentale per il destino della città: continuare a votare per amministrazioni comunali capeggiate da ex Sindaci il cui operato amministrativo ha, in un recente passato, condotto a due scioglimenti del Comune per infiltrazioni mafiose oppure votare per una compagine che abbia a cuore esclusivamente gli interessi legittimi dei cittadini di Tropea. La mia candidatura a Sindaco è stata condivisa dal responsabile cittadino di Democrazia Sovrana Popolare, Carmine Maccarone e approvata dai vertici regionali e nazionali di DSP, Giuseppe Modafferi, Francesco Toscano, dall' onorevole Marco Rizzo”.
E ancora: “Recentemente ho avuto colloqui con i vertici provinciali, regionali e nazionali di movimenti e partiti che hanno come principi ispiratori la libertà, l'uguaglianza e la solidarietà sancite dalla Costituzione repubblicana. Queste forze sociali e politiche sono interessate a fare parte di una prospettiva politica che dia a Tropea le capacità e le competenze che occorrono alla Perla del Tirreno per avere un' amministrazione comunale all' altezza della sua fama e della sue potenzialità. Ho rimesso dunque la mia candidatura a Sindaco nella loro disponibilità politica con l'obiettivo di dare a Tropea un' amministrazione comunale efficiente, onesta, competente, pulita, trasparente e i cui unici interessi saranno rendere Tropea più bella, più dotta, più ricca, più sicura, fiscalmente più equa e governare in nome dell' imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione. Per farlo chiederemo il consenso dei cittadini tropeani per scrivere le pagine nuove della nobile città di Pasquale Galluppi”.
