Piroscafo "Torino", le immagini del tesoro sommerso di Melito di Porto Salvo (VIDEO)
La notte tra il 18 e il 19 agosto 1860 Giuseppe Garibaldi, con circa 3500 "camicie rosse", a bordo dei due piroscafi Torino e Franklin, partì dalla Sicilia seguendo una rotta di attraversamento dello stretto più lunga e indiretta allo scopo di eludere il pattugliamento della flotta borbonica. Garibaldi era sul Franklin, mentre Bixio era imbarcato sul piroscafo Torino. Nonostante il Torino si fosse arenato sulla spiaggia di Rumbòlo a Melito Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria, tutti gli uomini riuscirono a sbarcare. Il piroscafo Torino, ora, giace sul fondale a 7 m di profondità.
Presentate le attività di tutela del "Torino".
Questa mattina, all’interno dei Museo Garibaldino sito in località Rombolo del lungomare dei Mille di Melito Porto Salvo, il funzionario archeologo subacqueo Alessandra Ghelli, ha presentato l’attività di tutela del patrimonio culturale sommerso da parte del ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, con particolare riferimento alla tutela, conservazione e valorizzazione del piroscafo “Torino”.
Supporto del Nucleo Subacquei di Messina.
Le attività operative che sono state illustrate sono state espletate con il coordinamento sul territorio dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, dai Carabinieri del Nucleo Subacquei Messina consistenti nella prospezione strumentale dei fondali da parte dell’Aliquota Subacquei Messina sotto la direzione scientifica del funzionario archeologo subacqueo, Alessandra Ghelli, con l’assistenza dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza.
