Vibonese condannato per estorsione e rapina, ottiene l’affidamento in prova
Dalla cella al reinserimento sociale: si apre un nuovo capitolo per un 33enne originario di Serra San Bruno, condannato in via definitiva per estorsione, tentata estorsione e rapina aggravata, reati ostativi che di norma escludono i benefici alternativi alla detenzione. Nonostante ciò, il Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro, con un’ordinanza depositata il 7 luglio, ha accolto l’istanza difensiva ammettendolo alla misura dell’affidamento in prova al servizio sociale fino al 2028.
La decisione è stata motivata da diversi fattori: l’assenza di legami criminali, la condotta impeccabile in carcere, la piena revisione critica dei reati commessi e una concreta prospettiva lavorativa. Fondamentale si è rivelato il lavoro dell’avvocato Raffaele Masciari, subentrato nella fase esecutiva, che ha saputo costruire un impianto giuridico solido e centrato sul reale cambiamento dell’uomo. Nonostante la gravità dei reati, il Tribunale ha ritenuto “idonea” la misura alternativa, premiando il percorso rieducativo e il potenziale di reinserimento sociale.
