"Deploriamo l'ennesimo raggiro che si sta perpetrando sulla pelle dei lavoratori della legge 12. L'attuale posizione, ossia la decisione di non decidere accampando futili quanto ingiustificate motivazioni di ordine procedurale, la dice lunga sulla inconsistenza e mancata volontà politica della Giunta uscente, aggravata in sede consiliare da tutte le forze di maggioranza". Così in una nota congiunta dei sindacati Cgil, Cisl e Uil in merito ai precari della legge 12 del 2014 dopo l'appello lanciato ieri dagli stessi lavoratori (ne abbiamo parlato QUI) in merito alla riunione del Consiglio regionale chiamato oggi a completare l’iter occupazionale.

"Scarico di responsabilità". "Pertanto - scrivono i sindacati - si sta consumando, come da noi ampiamente previsto, l'ennesimo balletto dello scarico di responsabilità tra Giunta e Consiglio regionale, arrivando a considerare la legge 12 e il suo precariato, come risultanza straordinaria e quindi soggetta ad eventuale impugnativa del relativo provvedimento stante la fase di attuale interregnum della legislatura".

Decidere una volta per tutte. Ripensamento politico. Invece - secondo Cgil, Cisl, Uil - sarebbe utile "trattare il previsto emendamento congiuntamente al resto dell'ordine del giorno odierno (nella seduta del Consiglio regionale, ndr) per decidere una volta per tutte su un provvedimento che aveva già consumato il suo iter di legittimità oltre ad avere avuto la conseguente ordinaria trattazione amministrativa". "Ci auguriamo - concludono - nell'immediatezza, un ripensamento politico sull'intera vicenda, sapendo che Cgil, Cisl e UIL non faranno mancare alla vertenza il proprio sostegno e la continua mobilitazione.