Guardie mediche nel Vibonese: stop improvviso alla riorganizzazione
La decisione riapre il confronto sulla sanità territoriale soprattutto nelle aree montane

Un cambio di passo immediato ha segnato le prime ore della nuova gestione dell’Asp vibonese, con la sospensione degli effetti dell’ultima delibera adottata dalla precedente triade commissariale, giunta al termine del mandato di 18 mesi dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. La decisione, comunicata informalmente dal nuovo commissario straordinario al presidente della Conferenza dei sindaci, riguarda in particolare la riorganizzazione della rete delle guardie mediche, provvedimento che aveva già sollevato forti critiche soprattutto da parte dei primi cittadini dei centri montani.
Il tema sarà ora al centro della prossima Conferenza dei sindaci, prevista per lunedì, alla quale dovrebbe prendere parte lo stesso commissario, in un confronto diretto con gli amministratori locali.
La sospensione è stata accolta con favore dai sindaci di alcuni comuni dell’area interna, che la interpretano come un segnale di apertura al dialogo istituzionale e alla possibilità di rivedere una riforma considerata penalizzante per i territori più fragili.
Al centro del dibattito restano infatti le difficoltà strutturali delle aree montane, dove distanze, collegamenti e tempi di intervento rendono particolarmente delicato il tema della continuità assistenziale.
I primi cittadini auspicano ora un percorso condiviso che possa portare a una riorganizzazione più equilibrata del servizio, capace di garantire al tempo stesso efficienza e prossimità ai cittadini.
