"Via col vento", il sindaco di Cortale e i suoi rapporti con l'imprenditore vibonese arrestato
Ventotto mila euro in contanti, suddivisi in cinque mazzette, custoditi in cassaforte, sono stati sequestrati stamani in casa del sindaco di Cortale, Francesco Scalfaro, raggiunto da un'ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip di Reggio Calabria su richiesta della Dda reggina nell'ambito dell'operazione "Via col vento".
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Il gip ha disposto per il sindaco Scalfaro, accusato di induzione indebita a dare o promettere utilità, la trasmissione degli atti alla Procura di Lamezia Terme, competente per territorio. Secondo l'accusa abusando della qualità e dei poteri di sindaco, avrebbe indotto Giuseppe Evalto, definito dagli inquirenti un "facilitatore", quale referente di zona di una ditta del settore eolico, a promettergli indebitamente l'assunzione di tre operai, quale ricompensa per non creare problemi nell'iter amminitrativo di approvazione dei lavori di costruzione del "by pass di Cortale".
Si trattava di opere necessarie per consentire ai mezzi pesanti il trasporto degli aerogeneratori dal porto di Crotone al parco eolico di Amaroni. A seguito del ritardo nell'assunzione degli operai, sempre secondo l'accusa, il sindaco avrebbe chiuso al transito per 10 giorni una strada percorsa abitualmente dai camion della ditta, fuori dal centro abitato del Comune. Sono in corso approfondimenti per chiarire la provenienza del denaro contante rinvenuto e sequestrato in casa del sindaco.
