Un clima pesante, intriso di odio e pregiudizi, sta scuotendo la comunità di San Giovanni in Fiore. L’Amministrazione comunale ha denunciato pubblicamente una serie di gravi attacchi rivolti nelle ultime ore alla sindaca facente funzione, Claudia Loria. Si tratta di messaggi veicolati attraverso i social network che, oltre all’insulto personale, hanno assunto contorni sessisti e apertamente intimidatori.

Claudia Loria ha reagito con fermezza, sottolineando come queste aggressioni mirino a delegittimare l'operato dell'ente attraverso la violenza verbale anziché il confronto democratico. «Non accetteremo che la politica venga ridotta a odio, volgarità e minacce – ha dichiarato Claudia Loria –. Da tempo assistiamo a un clima pesante, alimentato online con l’obiettivo di colpire le persone, ribaltare la realtà e delegittimare l’azione amministrativa senza alcun confronto serio. È un metodo che condanniamo con la massima determinazione, a maggior ragione quando assume un piglio sessista».

Di fronte alla gravità delle affermazioni e alla natura minatoria dei contenuti, la Giunta non è rimasta a guardare. È stato infatti già conferito un mandato legale per procedere con le querele necessarie a individuare e punire gli autori dei messaggi. L'obiettivo è duplice: tutelare l’onorabilità della sindaca e difendere la dignità delle istituzioni che essa rappresenta.

Secondo Loria, questi episodi non sono isolati, ma figli di una strategia che dura ormai da un quinquennio, volta a trasformare il dibattito pubblico in una rissa costante. «C’è chi ogni giorno prova a trasformare il confronto politico in aggressione sistematica – prosegue la sindaca ff –. Questo modo di fare avvelena la comunità e indebolisce la democrazia. La critica è legittima quando riguarda i fatti, ma il sessismo e gli insulti sono atti da contrastare. Continueremo a lavorare nell’interesse di tutti, senza lasciarci intimorire».