In occasione della Giornata mondiale dell'Acqua, il gruppo di minoranza consiliare di Zambrone rimarca le criticità della situazione idrica in paese.
"Zambrone -spiega la compagine di opposizione- da circa 7 anni vive una situazione di mala gestione idrica mai verificata prima. La mancanza d'acqua potabile è diventata ormai un problema fisso nei mesi estivi; nelle frazioni succede con una certa frequenza anche in inverno. Agevole comprendere il disagio che la popolazione subisce. A nulla valgono più le solite scuse dell’amministrazione, con a capo il sindaco Corrado L'Andolina,  di lavorare ad un piano che richiede tempo, per studi specifici nella realizzazione di altri pozzi e a una serie di valutazioni sulle perdite, che pur essendoci, non giustificano la mancanza di un servizio primario nelle case dei cittadini per un tempo così prolungato. Se davvero questa amministrazione avesse dedicato il 70% del lavoro amministrativo alla rete idrica comunale, i cittadini non si troverebbero nella condizione di non poter godere di un diritto essenziale quale avere l’acqua potabile in casa".

"Attendiamo ancora - afferma il gruppo- l'ordinanza comunale che pone fine alla n. 66 del 2 dicembre 2021, che faceva divieto a tutti i cittadini della frazione San Giovanni e di località 'Priscopio' di utilizzare dell’acqua della rete idrica per uso potabile/alimentare fino al nuovo esito favorevole delle analisi. E con che frequenza vengono puliti i serbatoi? I cittadini di San Giovanni, come tutti i cittadini del territorio comunale, imprenditori turistici e attività commerciali compresi, hanno diritto all’acqua potabile visto che ne pagano il servizio.
Noi come gruppo di Rinascita per Zambrone, abbiamo proposto alla maggioranza di considerare la richiesta di fondi del Pnrr per il rifacimento della linea idrica e il miglioramento delle condizioni di depurazione delle acque. Nessuna risposta ci è pervenuta".