Fondi alimentari Vibo, i dubbi di Muratore: "La città pretende un resoconto"
Sono oltre seicento le domande giunte negli uffici del comparto Politiche sociali del Comune di Vibo Valentia per la redistribuzione dei buoni spesa elargiti dal governo con l'assegnazione dei fondi alimentari. A Palazzo "Luigi Razza" sono stati destinati oltre 248mila euro.
La macchina amministrativa si è messa prontamente in moto per raccogliere ed analizzare le pratiche. La consegna verrà effettuata con l'ausilio del Terzo Settore. Sarà possibile spendere i buoni nei supermercati e nelle attività convenzionate della città capoluogo. Sulla vicenda, interviene questa mattina anche l'ex presidente del Consiglio Giuseppe Muratore. "Alla fine del percorso - ha tuonato l'ex capo dell'assise, da tempo dimessosi anche dalla carica di consigliere comunale - credo che un resoconto-rendiconto,alla città,( anche se non obbligatorio in quanto il governo non lo richiede)dell’utilizzo dei quasi 249.000,00 euro dei buoni spesa debba essere fatto perché immagino che non saranno completamente utilizzati".
"Anche perché - aggiunge - riguardano la platea di soggetti non già assegnatari di altro sostegno pubblico, evidentemente saranno quindi esclusi i percettori di reddito di cittadinanza, i percettori dei 600 euro messi a disposizione dallo stato sul sito Inps, i percettori di cassa integrazione in deroga e così via".
La platea, quindi, si riduce ed anche di molto. "Nel caso, dunque, sarebbe giusto -conclude Muratore - sapere in quale modo verrebbero utilizzati gli eventuali residui. E infine sarebbe giusto conoscere se le parrocchie, le associazioni di volontariato e quali enti del terzo settore sono stati coinvolti nel progetto e con quali compiti. Così, tanto per confermare la trasparenza".
