Regge per il momento l'accusa sostenuta dal Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Il Tribunale del Riesame respinge i ricorsi avanzati dai sette indagati

Rimarrà dietro le sbarre il branco di Melito Porto Salvo. Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha respinto i ricorsi avanzati dagli indagati. Nulla da fare, dunque, per i giovani accusati di aver abusato di una ragazzina 13enne. Regge per il momento l'accusa sostenuta dal Procura della Repubblica di Reggio Calabria nella persona del procuratore Cafiero de Raho e del suo aggiunto Gaetano Paci insieme ai carabinieri del Comando provinciale.

Restano in carcere in sette: si tratta di Giovanni Iamonte (30 anni), Pasquale Principato (22), Michele Nucera (22), Davide Schimizzi (22), Lorenzo Tripodi (21), Antonio Virduci (22); obbligo di presentazione davanti al Pg per Mario Pitasi (24 anni) accusato di favoreggiamento personale. Indagati anche un poliziotto, Antonino Schimizzi di 25 anni e un infermiere Giacomo Iachino di 29 anni. Entrambi avrebbero avuto rapporti intimi, ma a differenza degli altri con il consenso della ragazzina.

Per motivi tecnici è stato annullato il capo d'imputazione per tre degli indagati accusati di aver convinto a schiaffi il ragazzino della giovane ad allontanarsi da lei.