Ritorno a scuola, le ipotesi in campo: aspettare il 18 gennaio o presenza al 50%
Tra le questioni da risolvere prima del 7 gennaio, giorno di scadenza del decreto Natale, c'è la riapertura delle scuole. Uno dei principali argomenti di discussione nell’incontro tra Governo e presidenti di Regione. Le ipotesi che si stanno valutando sono diverse: una possibilità è una ritorno in classe al 50%, quindi con didattica digitale integrata, per le regioni in "zona gialla" - la Calabria, ricordiamo, è attualmente in bilico tra zona "arancione" e "rossa" - ma non per le altre. Le regioni che continuerebbero con la didattica a distanza, viste le indiscrezioni delle ultime ore, sarebbero quindi: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Marche e Calabria. A cui si aggiungono Campania e Puglia che, anche se in zona "gialla", vorrebbero autonomamente posticipare l’apertura.
Un'altra possibilità, quella su cui stanno insistendo i sindacati, è aspettare ancora una decina di giorni - da sfruttare anche per organizzare al meglio il ritorno in sicurezza - e valutare un rientro in classe dal 18 gennaio: “La riapertura della scuola il 7 gennaio - ha dichiarato lo Snals - è troppo rischiosa visto l’aumento dei contagi di questi giorni. Il 18 gennaio potremmo avere un’idea dell’andamento epidemiologico e decidere a ragion veduta".
