L'aviaria fa una vittima nel Vibonese, ma non c'è rischio immediato di contagio
Una tragedia ha scosso il piccolo centro di Filandari, alle porte di Vibo Valentia. La morte di D.A., un 35enne, colpito dal virus dell'aviaria, ha destato sconcerto e preoccupazione nella comunità. Ebbene, dai sanitari che hanno trattato il caso, nelle scorse ore, sono arrivate le necessarie rassicurazioni. Infatti, subito dopo che la vittima si era presentata in ospedale ed insieme a lui la famiglia di appartenenza, si era proceduto alla normale profilassi con la circoscrizione del ceppo infettivo. I medici dell'ospedale Jazzolino avevano infatti diagnosticato subito l'infezione virale H1N1.
Il primo ad arrivare al Pronto soccorso con serie difficoltà respiratorie è stato un giovane di 35 anni al quale era subito stata diagnosticata una polmonite quale conseguenza del virus influenzale di tipo H1N1. A causa della grave insufficienza respiratoria si è optato per il trasferimento in Rianimazione a Lamezia e da lì all’ospedale di Germaneto dove poi è morto. Il giorno dopo in Pronto soccorso è arrivato anche un altro familiare, una donna di 59 anni: febbre alta e tosse i principali sintomi. Uguale la diagnosi: virus influenzale sfociato in polmonite batterica del tipo H1N1. Nel pomeriggio di domenica è stata trasferita nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Crotone. Gli altri familiari, dopo aver eseguito la normale profilassi, erano stati invece dimessi
